Come i supermercati ingannano la nostra mente

In questo articolo elenchiamo una serie di tecniche utilizzate dalle grandi catene alimentari per farci spendere più denaro all’interno dei punti vendita, sei sicuro di conoscerle proprio tutte?

marketing dei supermercati

Gli scaffali

I prodotti più costosi, come quelli dei grandi marchi, sono collocati ad altezza d’occhio, per risultare i primi ad esser visti. Solitamente questi sono gli articoli che portano maggior margine di profitto al supermercato. Contrariamente, i prodotti «budget» sono collocati molto più in basso.

Questa è sicuramente la più conosciuta delle tecniche di marketing dei supermercati, vi è mai capitato di vedere un prodotto della “Mulino Bianco” collocato all’altezza dei vostri piedi?

La musica

Nei momenti di affollamento, come il sabato pomeriggio, la musica è solitamente frenetica, per incentivare il cliente all’acquisto impulsivo e velocizzare il processo di spesa. Ciò si verifica per far si che il deflusso di gente che entra e che esce dal punto vendita sia più rapido e per evitare lunghe code alle casse che potrebbero demotivare le persone ad entrare.

Viceversa, quando l’afflusso è minore, il ritmo della musica rallenta, affinché i clienti stiano più tempo all’interno del punto vendita, spendendo di più.

Posizionamento dei prodotti

Talvolta, i prodotti di primissima necessità, quelli che acquistiamo sempre, come pane, acqua, latte e uova sono collocati in punti opposti e lontani del supermercato. In questo modo siamo sempre costretti a spostarci per tutto il punto vendita e siamo portati a fare ulteriori acquisti lungo il tragitto.

Insomma, anche se vorrai comprare solo l’essenziale, ti troverai di fronte ad una miriade di offerte. Sei veramente mai uscito da un supermercato comprando solamente latte e uova?

La pavimentazione

Alcuni famosi manuali di marketing hanno portato l’attenzione alla pavimentazione dei punti vendita. I grandi ipermercati avrebbero pavimenti bianchi e lucidi, quasi da sembrare scivolosi. Il nostro cervello, inconsciamente, rallenterebbe il nostro corpo per evitare il falso pericolo di caduta e ciò ci porterebbe a restare più tempo all’interno del punto vendita.

Il “prodotto civetta”

Ti è mai capitato di notare sui volantini prodotti di marca a prezzi super scontati? Spesso vengono venduti con il solo intento di attirarti nel supermercato al fine di farti fare altri acquisti. Infatti, capita quasi sempre che quando arrivi il prodotto in offerta sia già esaurito. ⠀⠀⠀

Cesti disordinati

Avete presente gli enormi cesti pieni di prodotti disposti alla rinfusa? Il nostro cervello associa l’idea di sottocosto all’immagine del disordine ma spesso tra i prodotti si nascondo articoli trappola non del tutto economici o dove il prezzo non è poi così promozionale.

Il potere del naso

I reparti che generano odori piacevoli, come quelli dove viene preparato il pane, sono talvolta collocati all’ingresso degli ipermercati in modo tale che l’odore di prodotti appena sfornati susciti un senso di fame che porti i consumatori ad entrare all’interno del punto vendita

Carrelli

La dimensione dei carrelli e dei cesti è costantemente aumentata nel tempo. Difficilmente, quando fate la spesa, lasciate il carrello semi-vuoto, quasi per un senso di vergogna. Un carrello più grande è più difficile da riempire.

Inoltre, i marketer più “complottisti” hanno teorizzato che il fatto che la maggior parte dei carrelli abbia le ruote storte non sia un caso. Le ruote storte, oltre che a rallentare il nostro percorso tra le corsie, tendono ad indirizzarci verso gli scaffali, impedendoci di stare al centro. Ciò ci porterebbe ad avere i prodotti “a portata di mano”.

Come spendere di meno quando si fa la spesa

Come possiamo difenderci? Ecco una serie di consigli utili a spendere di meno:

  1. Portati sempre una lista della spesa
  2. Non avere fretta 
  3. Guarda sempre i prodotti collocati molto in alto e molto in basso
  4. Fai la spesa in un supermercato che conosci
  5. Evita il carrello quando possibile, preferendo il cestino
  6. Fai la spesa “a stomaco pieno” ⠀ ⠀